E’ davvero così? I Paesi in via di spopolamento vanno davvero salvati?
Franco Arminio, il famoso “Poeta/Paesologo”, in una delle sue poesie più belle[1] scrive che “I paesi per prima cosa bisogna guardarli… Salvarli con gli occhi”.
Tutti i paesi del mondo con il tempo cambiano ma, l’errore più grande che oggi si possa fare, è quello di pensarli come delle “città mancate”[2] e non reali opportunità di sviluppo e scrigni di risorse, specie in una terra come la Calabria. La quale, ai fini di contrastare il declino demografico e migliorare la qualità della vita dei residenti rimasti, già da 2014, ha aderito alla SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) e avviato una programmazione ad hoc per tutti i Paesi calabresi ricadenti nelle seguenti aree (interne): Grecanica, Versante Ionico-Serre, Sila e Presila, Area Reventino Savuto, Alto Jonio Cosentino, Versante Tirrenico Aspromonte e Alto Tirreno-Pollino. Nonostante ciò, però, la promozione di una maggiore coesione territoriale e la crescita economica e sociale dei Paesi calabresi non sembra fin qui aver condotto ai risultati auspicati; tant’è che il nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne, introduce il famigerato concetto di “spopolamento irreversibile”. Praticamente un accompagnamento alla buona morte, all’eutanasia. Seppure dati, strategie locali e criticità quotidiane raccontano una realtà diversa, fatta di esperienze e resistenze locali. Laddove, a parere di chi scrive, spesso, il problema non è la mancanza di risorse finanziarie, ma la capacità di spenderle. Così come, le dinamiche insediative e territoriali nelle aree interne, richiedono strumenti di lettura più accurati e strategie costruite dal basso, dove gli interventi di ripopolamento devono partire dai bisogni specifici di ciascun territorio. I Paesi non sono tutti uguali, nemmeno in Calabria. Le risposte devono essere costruite su misura, a partire da ciò che serve davvero in ogni contesto.
[1] F. ARMINIO, Resteranno i Canti. Bompiani, 2014
[2] P. Radici Colace, Ritorno al paese con Franco Arminio, in Il Mondo, Giugno 2022.
A cura di Grazia Gioè, Urbanista e Policy Maker, Direttore ONIT (Osservatorio Nazionale Identità Territoriali di Accademia delle Imprese Europea – Esperto Senior nel Laboratorio Economico Territoriale, Politiche del Lavoro, Inclusione Sociale e Sviluppo Locale della Regione Calabria