Mangi sano? Mangio PIT!

Conserva e tratta il cibo come se fosse il tuo corpo, ricordando che nel tempo il cibo sarà il tuo corpo. (Benjamin W. Richardson)

Difendere i nostri prodotti, legati al territorio di origine, non basta, occorre anche tutelare la salute dei consumatori, garantendo loro prodotti tracciabili e soprattutto di qualità.

Il Marchio PIT (Prodotto Identitario Territoriale) è la nostra risposta, una carta d’identità per i prodotti che ha lo scopo di individuare non solo con certezza l’origine geografica e garantirne così l’assoluta tracciabilità, ma attraverso criteri d’eccellenza, e una formale ammissione di responsabilità della stessa azienda, offrire una certificazione che attesta la qualità delle materie lavorate.

Il PIT è marchio di garanzia e tutela, strumento per la gestione della tracciabilità in quanto segue il prodotto attraverso tutte le fasi della filiera e verifica delle caratteristiche del prodotto.

Il nostro PIT non è semplicemente un “marchio”, vuole essere un messaggio. Perché “mangiare sano” non vuol dire fare attenzione alla quantità e varietà di ciò che mangiamo, ma soprattutto alla qualità degli alimenti, non può esserci equilibrio nutrizionale se i prodotti che portiamo sulla nostra tavola hanno un ridotto valore nutrizionale, provengono da colture intensive e vengono sottoposte a bombardamenti chimici.

Oramai è consolidata l’importanza, per la crescita, la salute, il benessere del nostro corpo, di un’alimentazione sana e di una dieta ricca di alimenti genuini, prodotti naturali, ed è ancora più importante  scegliere il cibo facendo attenzione alla sua provenienza, ai metodi utilizzati per produrlo, alla qualità delle materie utilizzate ed alle certificazioni, guardare con attenzione alla filiera significa dare valore ai produttori che rispettano la natura ed hanno a cuore la salute dei consumatori, attenzione e valore che sta proprio alla base delle certificazioni PIT.

Mangiare sano significa nutrirsi consapevolmente, prendersi il proprio tempo, leggere attentamente le etichette, perché, anche se potrà sembrare ovvio, mangiare male fa male!

 

Rassegna Città Italia- Viaggio delle Identità Territoriali. Appunti di un viaggio a Reggio Calabria.

Si è conclusa Città Italia-Viaggio delle Identità Territoriali, l’evento che ha coinvolto aziende, professionisti, istituzioni e cittadini per riaffermare le identità territoriali dei prodotti e il territorio.

da destra Santa Spanò, Giuseppe Falcomatà, Giuseppe Ariobazzani

La manifestazione nella giornata di chiusura ha voluto infatti premiare chi si è fatto portavoce della promozione del territorio.  Il premio nazionale Città Italia per le De.CO, le denominazioni comunali ai prodotti strettamente collegati al territorio e alla sua comunità,  è stato appunto assegnato al Comune di Amatrice nelle mani di Luca Poli, consigliere del Comune di Amatrice, dall’assessore alle attività produttive di Reggio Calabria Saverio Anghelone, “per avere saputo rappresentare nel mondo la territorialità” con la salsa all’Amatriciana.

Da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Luca Poli e Saverio Anghelone

Ad essere premiati anche l’Associazione dei Comuni AREA GRECANICA “per essere stati i primi Comuni ad aver condiviso il progetto e la creazione del Marchio d’Area”, il premio è stato consegnato al Presidente dell’associazione, il Sindaco di Bagaladi Santo Monorchio, dal Sindaco Pietro Putame del comune di San Pietro a Maida in rappresentanza dell’Unione dei Comuni di Monte Contessa, l’incontro, fortemente voluto dall’Accademia delle imprese Europea per aprire la strada ad un gemellaggio tra i comuni.

da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Santo Monorchio e Pietro Putame

Infine il premio nazionale Città Italia è stato conferito “per i 100 anni di storia dell’Azienda, per la professionalità, l’innovazione, la qualità e le emozioni di gusto del gelato artigianale” alla Gelateria Cesare.

da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Demetrio Crucitti e Davide Destefano

In occasione dell’assegnazione dei riconoscimenti, ai prodotti delle aziende provenienti da diverse regioni italiane, che hanno esposto nella due giorni di Città Italia, è stato ufficialmente conferito il Marchio PIT (Prodotto Identitario Territoriale), un strumento che permette di seguire il prodotto attraverso tutte le fasi della filiera.

A Città Italia, prima tappa del viaggio itinerante alla riscoperta dei prodotti identitari delle varie regioni, sono state coinvolte aziende e imprenditori dell’agroalimentare provenienti da diverse regioni italiane, associazioni, istituti professionali, artisti, esperti e istituzioni, per recuperare attraverso il cibo, i luoghi, le culture e i prodotti,  il senso di appartenenza e la genuinità degli alimenti.

La manifestazione in programma il 17 e 18 novembre 2018 a Reggio Calabria, nella suggestiva Torre Nervi affacciata sull’incantevole lungomare, con ingresso gratuito è stata suddivisa in due aree, una espositiva e una conference, gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti tipici e seguire il programma di conferenze con dibattiti e confronti sulla salute, la qualità del cibo e della vita. Come ha sottolineato il presidente dell’Accademia delle Imprese Europea, Giuseppe Ariobazzani, il progetto Città Italia viaggia “con azioni concrete per lo sviluppo del territorio e la promozione dei nostri prodotti, far conosce cioè al consumatore il vero Made in Italy”, rimarcando che “i consumatori vogliono sapere cosa mangiano”. L’intento dell’Accademia non è solo quello di veicolare un messaggio di identità e bontà del prodotto, ma anche di tutela del benessere e della salute dei consumatori.

Miglioramento e sviluppo che secondo l’Accademia delle Imprese Europea può realizzarsi solo attraverso il fare networking, ossia lavorare all’interno di una rete, creando relazioni professionali che danno la possibilità alle piccole e medie imprese di essere più competitive e sostenersi in un mercato che tende a privilegiare le grandi organizzazioni e il cibo massificato a basso costo.

L’evento Città Italia – Viaggio delle Identità Territoriali è un modo nuovo di guardare all’Italia come un’unica grande città dove i produttori, le istituzioni e le persone s’incontrano per fare rete.

Un messaggio che a Reggio Calabria è stato ampiamente condiviso dalle aziende aderenti al progetto e dalle istituzioni, come evidenziato dalle parole e dalla presenza del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà nella giornata di apertura di Città Italia e dell’assessore alle attività produttive Saverio Anghelone nella giornata di chiusura.