I prodotti del mare e delle acque dolci hanno avuto un’importanza fondamentale nell’alimentazione umana.
Nel termine «prodotti ittici» vengono compresi pesci, crostacei (gamberi, mazzancolle, aragoste, granchi) e molluschi (cozze, vongole, telline, seppie, calamari, polpi).
I prodotti ittici nazionali provengono sia da attività di pesca in mare, in alcuni casi in acqua dolce sia da acquacoltura. I vari prodotti sono disponibili allo stato fresco, congelati e/o surgelati, conservati mediante salagione, affumicati, essiccati, in scatola e derivati (bottarga, caviale, surimi, ecc.).
Esiste anche un’ampia disponibilità di prodotti ittici trasformati che hanno altrettanto ottimo valore nutrizionale. Buona parte dei prodotti ittici vengono lavorati industrialmente per essere conservati e /o trasformati in conserve, alimenti in scatola, secchi, salati, affumicati, ecc. . In questo modo si recuperano importanti quantità di prodotti ittici che non potrebbero essere consumati allo stato fresco.
Attualmente, è possibile consumare prodotti d’acqua salata di alta qualità a poche ore dalla pesca anche in luoghi distanti dal mare. Per questo motivo e per la maggiore attenzione ai valori nutrizionali del cibo, oggi il pesce detiene una posizione di assoluto prestigio nell’alimentazione: fornisce proteine di elevata qualità, sono ricchi di elementi minerali (selenio importante per la protezione delle cellule dai danni ossidativi, lo iodio nei pesci di mare il fosforo, il potassio), ma soprattutto hanno una composizione dei grassi che li differenzia dalle altre carni.