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Rassegna Città Italia- Viaggio delle Identità Territoriali. Appunti di un viaggio a Reggio Calabria.

Si è conclusa Città Italia-Viaggio delle Identità Territoriali, l’evento che ha coinvolto aziende, professionisti, istituzioni e cittadini per riaffermare le identità territoriali dei prodotti e il territorio.

da destra Santa Spanò, Giuseppe Falcomatà, Giuseppe Ariobazzani

La manifestazione nella giornata di chiusura ha voluto infatti premiare chi si è fatto portavoce della promozione del territorio.  Il premio nazionale Città Italia per le De.CO, le denominazioni comunali ai prodotti strettamente collegati al territorio e alla sua comunità,  è stato appunto assegnato al Comune di Amatrice nelle mani di Luca Poli, consigliere del Comune di Amatrice, dall’assessore alle attività produttive di Reggio Calabria Saverio Anghelone, “per avere saputo rappresentare nel mondo la territorialità” con la salsa all’Amatriciana.

Da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Luca Poli e Saverio Anghelone

Ad essere premiati anche l’Associazione dei Comuni AREA GRECANICA “per essere stati i primi Comuni ad aver condiviso il progetto e la creazione del Marchio d’Area”, il premio è stato consegnato al Presidente dell’associazione, il Sindaco di Bagaladi Santo Monorchio, dal Sindaco Pietro Putame del comune di San Pietro a Maida in rappresentanza dell’Unione dei Comuni di Monte Contessa, l’incontro, fortemente voluto dall’Accademia delle imprese Europea per aprire la strada ad un gemellaggio tra i comuni.

da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Santo Monorchio e Pietro Putame

Infine il premio nazionale Città Italia è stato conferito “per i 100 anni di storia dell’Azienda, per la professionalità, l’innovazione, la qualità e le emozioni di gusto del gelato artigianale” alla Gelateria Cesare.

da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Demetrio Crucitti e Davide Destefano

In occasione dell’assegnazione dei riconoscimenti, ai prodotti delle aziende provenienti da diverse regioni italiane, che hanno esposto nella due giorni di Città Italia, è stato ufficialmente conferito il Marchio PIT (Prodotto Identitario Territoriale), un strumento che permette di seguire il prodotto attraverso tutte le fasi della filiera.

A Città Italia, prima tappa del viaggio itinerante alla riscoperta dei prodotti identitari delle varie regioni, sono state coinvolte aziende e imprenditori dell’agroalimentare provenienti da diverse regioni italiane, associazioni, istituti professionali, artisti, esperti e istituzioni, per recuperare attraverso il cibo, i luoghi, le culture e i prodotti,  il senso di appartenenza e la genuinità degli alimenti.

La manifestazione in programma il 17 e 18 novembre 2018 a Reggio Calabria, nella suggestiva Torre Nervi affacciata sull’incantevole lungomare, con ingresso gratuito è stata suddivisa in due aree, una espositiva e una conference, gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti tipici e seguire il programma di conferenze con dibattiti e confronti sulla salute, la qualità del cibo e della vita. Come ha sottolineato il presidente dell’Accademia delle Imprese Europea, Giuseppe Ariobazzani, il progetto Città Italia viaggia “con azioni concrete per lo sviluppo del territorio e la promozione dei nostri prodotti, far conosce cioè al consumatore il vero Made in Italy”, rimarcando che “i consumatori vogliono sapere cosa mangiano”. L’intento dell’Accademia non è solo quello di veicolare un messaggio di identità e bontà del prodotto, ma anche di tutela del benessere e della salute dei consumatori.

Miglioramento e sviluppo che secondo l’Accademia delle Imprese Europea può realizzarsi solo attraverso il fare networking, ossia lavorare all’interno di una rete, creando relazioni professionali che danno la possibilità alle piccole e medie imprese di essere più competitive e sostenersi in un mercato che tende a privilegiare le grandi organizzazioni e il cibo massificato a basso costo.

L’evento Città Italia – Viaggio delle Identità Territoriali è un modo nuovo di guardare all’Italia come un’unica grande città dove i produttori, le istituzioni e le persone s’incontrano per fare rete.

Un messaggio che a Reggio Calabria è stato ampiamente condiviso dalle aziende aderenti al progetto e dalle istituzioni, come evidenziato dalle parole e dalla presenza del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà nella giornata di apertura di Città Italia e dell’assessore alle attività produttive Saverio Anghelone nella giornata di chiusura.

 

Accademia e istituzioni pugliesi: una crescita comune

Il percorso dell’Accademia delle Imprese in Puglia inizia nella parte settentrionale, con le lagune di Lesina e Varano che acquisiscono il Marchio d’Area territoriale “Laghi di Puglia”.

Le produzioni autoctone: pomodoro datterino, salicornia, anguilla e bottarga meritano, da subito, l’attenzione delle Istituzioni locali, disponibili a valorizzare le proprie eccellenze con l’attribuzione del marchio de.co, già concesso al pomodoro datterino e in corso di definizione per la salicornia.

Scendendo nell’area “Dauna” le numerose aziende offrono un ricco paniere: grano, legumi, uva da tavola, pasta, vino Nero di Troia, oliva La Bella di Cerignola, olio di peranzana e coratina, pesto di foglie di vite e il pane di Ascoli. Produzioni di alta qualità e di forte rappresentanza territoriale, che hanno invogliato l’Accademia ad instituire una sinergia con il Comune di Stornara che si pone capofila di una rete per sviluppare sinergicamente le azioni di marketing territoriale con i Comuni limitrofi: Cerignola, Stornarella, Lucera, San Severo, Ascoli Satriano, Foggia, Troia e San Marco in Lamis, al fine realizzare il Marchio d’Area “Dauna”.

È in corso di definizione la collaborazione con la rete dei Comuni di Laterza, Mottola, Massafra, Palagiano, Ginosa, già depositari del Marchio d’Area “Terre delle Gravine” per la promozione del patrimonio agroalimentare, culturale e turistico. Tra le aziende di produzione numerose hanno ricevuto la denominazione de.co dal Comune di Laterza, ovvero il pane, il caciocavallo, il fornello (carne alla brace), le ceramiche oltre alle numerose cantine di vino Primitivo doc.

“Città Italia”. Il 17 e 18 Novembre alla Torre Nervi di Reggio Calabria

Sarà la città dello Stretto la prima tappa dell’evento nazionale “Città Italia” rassegna itinerante da realizzare con cadenza semestrale, in regioni diverse del Paese. La manifestazione sarà realizzata alla Torre Nervi, dal 17 e 18 Novembre prossimo.

Il progetto “Città Italia” è un viaggio delle identità territoriali, è un percorso integrato di marketing territoriale. Da qui l’idea di promuovere l’identità territoriale intesa quale insieme di valori emblematici e fortemente rappresentativi (prodotti, territori, risorse varie) che costituiscono quel “paniere” che attribuisce l’appeal di un territorio. Identificare un territorio attraverso le identità significa dare “riconoscimento” spendibile sul mercato che oggi tende ad essere meno “globalizzato”, in un contesto di uniformità e di smarrimento delle identità che caratterizzano un luogo, un territorio, una città o un paese.

Città Italia si terrà presso la “Luna Ribelle” alla Torre Nervi un’ incantevole rotonda che si affaccia sullo stretto. Sede che ha un forte valore simbolico e di aggregazione socio-culturale per la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Una location che è stata ed è espressione dell’identità socio-culturale collettiva della Città. La Torre Nervi è un edificio in architettura moderna della città metropolitana di Reggio Calabria che si staglia dal lido Comunale situato sotto il Museo Nazionale della Magna Grecia, in pieno centro storico e caratterizza il fronte mare cittadino.

“Città Italia” rappresenta concretamente quanto in questi anni, l’Accademia ha realizzato con il progetto CESP, ovvero, la presentazione dei prodotti in rete, la realizzazione dei Marchi d’Area, i prodotti certificati De.CO dai comuni, grazie al nostro progetto. La rassegna coinvolgerà tutte le realtà associative e produttive che hanno come mission lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, le sue eccellenze e le identità territoriali.

Città Italia 100 espositori provenienti da tutta Italia, in particolare Calabria, Puglia, Sicilia, Campania, Basilicata, Lombardia, Marche, Liguria, Sardegna, Toscana. Migliaia di prodotti per parlare di cibo e territorio. Un evento che animerà la città di Reggio Calabria il 17 e il 18 novembre 2018 con eventi, tavole rotonde, dibattiti, assaggi, scambi, confronti per la valorizzazione delle risorse di filiera, la realizzazione dei Marchi d’Area e i prodotti certificati De.CO, l’importanza dell’educazione alimentare nelle scuole, il turismo enogastronomico e le risorse termali, come fonte di benessere per la persona e per il territorio.

Un’attenzione particolare alle dinamiche che muovono il mondo della distribuzione e la salvaguardia dei sapori del proprio territorio che è anche identità e storia. Un evento in grado di stimolare il commercio e la conoscenza con un “passaparola che non è fatto di vocaboli ma di sapori, fragranze, piaceri ed emozioni.” I soggetti interessati e coinvolti attivamente sono: Enti pubblici e privati, Comuni e Amministratori locali, Associazioni di categoria, imprese enogastronomiche ed artigianali, artisti e musicisti, università e Istituti scolastici, tour operator, Istituti di ricerca e studi di progettazione, esperti del settore quali docenti, imprenditori, ricercatori e professionisti.

Le potenzialità del bergamotto, prevenzione e terapie

Fin dai tempi più antichi il suo effetto terapeutico era riconosciuto. Di bergamotto a 360 gradi si è discusso, sabato pomeriggio, a parco Caserta, nel corso dell’evento dal titolo “Il bergamotto, prevenzione e terapie”, fortemente voluto dall’Accademia delle imprese europea. Un appuntamento, moderato dal giornalista Vincenzo Comi, ricco di spunti ed approfondimenti. Ad introdurre il discorso sulle peculiarità del bergamotto, anche dal punto di vista medico, il dott. Saverio Anghelone, assessore comunale allo sviluppo economico. «Il nostro corpo – spiega – gioca su di un equilibrio acido/basico. In tutto questo il bergamotto, con i principi che lo caratterizzano, contribuisce a creare un meccanismo di protezione cellullare». Ma, dal punto di vista delle attività produttive, per Anghelone, il bergamotto per Reggio è un’opportunità importante dal punto di vista lavorativo: ad esempio con “Resto al Sud”, il bando per i giovani sotto i 35 anni nel Meridione.

Gli utilizzi alimentari del bergamotto sono stati declinati da Fabiana Venezia, biologa nutrizionista esperta in nutrigenetica dell’Associciazione italiana biologi (che ha patrocinato l’evento) che ha discusso sui “Vantaggi metabolici con terapia alimentare integrata al bergamotto”. «Il pensiero va alla categoria botanica dell’agrume bergamotto – spiega la Venezia – il “citrus bergamia” di origini sicuramente greche, frutto dalle nostre parti di una variabile genetica sconosciuta e del microclima particolare». Risorsa per l’imprenditoria locale capace di dare numerosi da spunti: può essere usato nell’alimentazione per infusi, per insalate e per aromatizzare pesce carne. Il succo amaro è consigliato perché con le sue statine naturali costituisce una integrazione di una molecola che va ad abbassare il colesterolo. Per questo è ottimo per le diete degli atleti. Dell’importanza del movimento ha parlato il professor Riccardo Partinico, docente di scienze motorie e sportive sul tema appunto “Il movimento è vita”, ha fatto un excursus delle caratteristiche umane, a partire dalla conformazione del corpo umano e della struttura ossea, arrivando fino all’importanza dell’educazione dei giovani al movimento ed allo sport senza esasperare il lato competitivo della dimensione sportiva.

Importante l’intervento della dott.ssa Giusy Longo, direttore scientifico del Centro di medicina integrata al bergamotto sul tema “Applicazione e utilizzo dell’olio essenziale di bergamotto nella preparazione atletica”. La Longo ha evidenziato come vi sia un massaggio una preparazione da utilizzare prima dell’attività sportiva come preparare il muscolo, ed un altro preparato da applicare successivamente per evitare la presenza di acido lattico e non solo, anche i crampi dovuti allo sforzo. A questo tipo di terapia topica, con l’utilizzo di oli sulla pelle per facilitare l’uso del muscolo e delle articolazioni, si può aggiungere l’assunzione orale di arnica.

In chiusura, Pino Ariobazzani, presidente dell’Accademia delle imprese europea, che fa della filiera del bergamotto uno dei suoi panieri di beni principali, ha ricordato l’importanza del centro di medicina integrata, il cui prossimo passo sarà essere dotato di un pregiato staff medico, centro che, con tutti i requisiti sarà così pronto all’apertura ufficiale, considerando che c’è già la sede fisica, in via Sbarre Inferiori.

Parco Caserta, che ha ospitato il convegno è l’oasi verde che, con le 33 piante di bergamotto, è testimonianza tangibile dell’importanza dell’agrume mediterraneo.

Di Gabriella Lax

Cure, benessere e prevenzione, il bergamotto protagonista

Il bergamotto alimento che cura e che, soprattutto, contribuisce alla prevenzione di una serie di patologie. Una visione a 360 gradi quella dell’agrume peculiare di alcuni tratti della costa calabrese. L’Accademia delle imprese europea, che della filiera del bergamotto ha fatto uno dei suoi fiori all’occhiello, col patrocinio dell’Associazione italiana biologi, organizza per sabato 19 maggio alle ore 17 al “Parco Caserta sport village” il convegno dal titolo “Il bergamotto, prevenzione e terapie”. L’incontro sarà introdotto dal dott. Saverio Anghelone, assessore comunale allo sviluppo economico; la dott.ssa Fabiana Venezia, biologa nutrizionista esperta in nutrigenetica dell’Associazione italiana biologi racconterà dei “Vantaggi metabolici con terapia alimentare integrata al bergamotto”; il professor Riccardo Partinico, docente di scienze motorie e sportive parlerà sul tema “Il movimento è vita”; e la dott.ssa Giusy Longo, direttore scientifico del Centro di medicina integrata al bergamotto tratterà di “Applicazione e utilizzo dell’olio essenziale di bergamotto nella preparazione atletica”.

Filiera zero, il pane dello Stretto dalla terra alla tavola

Libri, cultura in primis e amore per il territorio e per le genuinità: prosegue il sodalizio tra la Libreria Laruffa Dimensione cultura e l’Accademia delle imprese europea, dopo il battesimo di qualche settimana fa. Il pane dello Stretto è la prima tappa ufficiale per un binomio culturale unico. Dalla terra alla tavola, la “Filiera Zero” è un circuito chiuso: il processo, di cui l’Accademia delle imprese europea si fa garante, riguarda tutta l’identità del paniere di beni, dalla materia prima, al prodotto finito, passando dai processi di lavorazione.

E’ stato il tecnologo alimentare Antonio Paolillo, che per l’Accademia delle imprese ha costituito il “Disciplinare di produzione del Pane dello Stretto”, ad introdurre l’importanza della genuinità di questo alimento. «Un alimento cruciale – spiega – che incarna poesia, lavoro, sacrificio. E’ legato allo spirito come Cristo che si è fatto carne e corpo. Ma la genuinità del pane oggi si trova a cozzare con farine modificate. Da qui – sottolinea Paolillo – la necessità di un ritorno al passato, alla genuinità, alla naturalità: da qui l’idea delle “cucchie” dello Stretto». E, per chi vi aderisce, c’è il disciplinare che stabilisce obiettivi comuni per convergere su un prodotto standardizzato. I panificatori Paolo Malara e Giuseppe D’Agostino hanno portato il punto di vista dei produttori finali sottolineando l’unicità di un pane costituito al 45% da farina di Majorca, 15% da semolino del senatore Cappelli e di segale per la percentuale restante. I panificatori hanno inoltre evidenziato la difficoltà di fare rete ma, nonostante questo, l’impegno nel progetto, piccolo gioiello per l’Accademia. «Non vendiamo pane ma salute» ha spiegato Malara. In sala anche altre due importanti parti della catena di produzione della filiera del pane dello Stretto: il giovane Fabio Flaviano agricoltore che studia, e porta in Calabria, i sistemi di produzione in tante parti del Paese (Imola, Rovigo) e Maurizio Papasidero del piccolo mulino di Rizziconi. Giuseppe Ariobazzani, presidente dell’Accademia ha parlato di «un sogno che si concretizza, il progetto dell’Accademia, un momento di aggregazione quello della filiera del pane dello Stretto che abbraccia Reggio, Messina e Villa San Giovanni, per un produttivo fare rete e chiudere il circuito». Il pane, chiaramente, rappresenta solo una delle declinazioni fornite dall’utilizzo delle buone farine.

Ariobazzani ha poi anticipato la creazione, a breve, di un Osservatorio nazionale delle identità territoriali per la tutela e la genuinità dei prodotti che caratterizzano i territori.

E’ il racconto di un percorso documentato quello presentato alla libreria Laruffa, un racconto che va dalla materia prima al prodotto finito con garanzia e certificazione della bontà e genuinità del bene. Chi degusta sa esattamente cosa sta mangiando. Come per il pane, così per l’olio e per il vino. Il prodotto finito viene certificato come prodotto identitario, a garanzia dei consumatori. In questo racconto, la libreria Laruffa Dimensione cultura è il terreno fertile, il luogo d’incontro (non solo in senso fisico) di energie, passione ed ingegno.

di Gabriella Lax

in foto da sinistra Malara, Paolillo, Ariobazzani, D’Agostino

Accendete i 5 sensi con gli incontri dell’Accademia alla libreria Laruffa

A unirle è la volontà di valorizzare e promuovere il territorio. Da un lato la mission culturale di una libreria “aperta”, che nasce da una tradizione delle casa editrice legata al territorio e che vuole essere motore e fermento per iniziative che coinvolgono tutti, a partire dai più giovani; dall’altro, un organismo attivo che vuol passare dalla cultura d’impresa all’impresa che fa cultura. Un binomio efficace che si concretizza con la sinergia tra la libreria Laruffa editore, Dimensione cultura e l’Accademia delle imprese europea. Un incontro di visioni e prospettive formalizzato nei locali della libreria in via Aschenez oggi pomeriggio, tra Roberto Laruffa e Pino Ariobazzani, presidente dell’Accademia delle imprese europea. L’accoppiata sarà dunque tra prodotti identitari locali e libri che ne raccontano la storia, il costume, le modalità di consumo, la cultura che c’è dietro un cibo o, più in generale, un prodotto. Un motivo in più per mettere in moto tutti e cinque i sensi, grazie alle degustazioni programmate.

«Vogliamo dare spazio ai libri in un contesto diverso, al di là del nostro ruolo che è fare e vendere i libri, cerchiamo di avvicinare alla libreria persone diverse, gente che abitualmente non entrerebbe in libreria».

Nell’illustrare le attività dell’Accademia, Ariobazzani ha sottolineato come «un luogo in cui si studia, li legge e si programma è l’habitat naturale per lo scopo di percorsi di cultura che si è prefissato l’Accademia». Il presidente ha preannunciato, a breve, la nascita del primo Osservatorio nazionale delle identità territoriali con il duplice obiettivo di proporre identità territoriali e, soprattutto, tutelarle.

Il 2 maggio il primo appuntamento con Hobby Accademy, laboratorio per la realizzazione di piccoli oggetti fatti a mano.

Il prossimo appuntamento con le degustazioni e la presentazione dei prodotti è fissato martedì 8 maggio, con la filiera del pane dello Stretto.

di Gabriella Lax

da sinistra Ariobazzani, Lax, Laruffa

 

Accademia e Laruffa edizioni: libri ed eccellenze dei prodotti tipici

Libri, eccellenze dei prodotti tipici e mondo imprenditoriale. Nasce una nuova sinergia che abbraccia la Libreria Laruffa editore e l’Accademia delle imprese europea. La libreria di Roberto Laruffa, seguendo i suoi ideali di valorizzazione della cultura del territorio sposa la mission dell’Accademia del presidente Giuseppe Ariobazzani di certificazione delle produzioni che fanno la ricchezza dei territori. Libri e testi saranno il filo conduttore in un viaggio attraverso panieri di beni che si concretizzano come identità distintive del territorio. In Hobby Accademy poi la cultura, intesa come ingegno e tradizione, darà vita a laboratori creativi per imparare le tecniche di lavorazione e tanto altro e realizzare piccoli oggetti.

La presentazione delle iniziative e della programmazione si svolgeranno il 26 aprile, dalle 17 alla libreria Laruffa Dimensione cultura, in via Aschenez 42.

 

A Milano sbarcano le identità territoriali tipiche calabresi

La genuinità in tavola arriva anche grazie alle identità territoriali tipiche calabresi. Vini locali, formaggi, conserve, prodotti al cedro, pasta e farine, olii pregiati, prodotti da forno, ‘nduja e, fiore all’occhiello, la filiera del bergamotto, sono solo alcuni dei prodotti del vasto paniere “Enoagriart” dell’Accademia delle Imprese Europea che, nei giorni scorsi, sono stati presentati a Milano, in tre ristoranti (“L’odi”, “Al 25” e “Il vicolo” a Rho), insieme ad altre delizie di Puglia e Sicilia.

L’Accademia delle Imprese Europea e la Rete Enoagriart, continuano nella loro azione di promozione e valorizzazione del territorio, puntando sempre di più alle peculiarità delle materie prime, della manifattura locale ma, soprattutto, alle risorse naturali, patrimonio d’eccellenza che l’Italia offre. La presenza del paniere Enoagriart a Milano è un passo successivo al lavoro accurato fatto sul territorio in questi anni insieme all’accurata selezione delle aziende per l’individuazione di prodotti e la loro messa in rete grazie anche alle sinergie coi Comuni per il riconoscimento delle denominazioni comunali di origine (Deco) e marchi d’area.

L’accesso al mercato con la rete Enoagriart comincia da Milano dunque, con la presentazione dei prodotti territoriali nella serate a tema che hanno registrato la vicinanza di addetti ai lavori, buyer, ristoratori e di tanti cittadini. La presenza dell’Accademia a Milano segna l’inizio di un importante fase per la commercializzazione e l’internazionalizzazione dei prodotti: è stato infatti individuato un polo logistico su Varese, nell’area di Malpensa, per favorire lo scambio commerciale con il Nord Italia, l’Europa e il resto del mondo. Tale esigenza nasce grazie alle aperture commerciali garantite dagli incontri che si sono sviluppati in questi giorni con una società di internazionalizzazione già attiva da anni in Paesi come Stati Uniti, Giappone e Cina, e che opera sui mercati delle eccellenze, patrimonio del territorio Italiano.

Inoltre, l’Accademia sta avviando una collaborazione per l’apertura del primo punto diretto Enoagriart nel Nord Italia, nella zona di San Siro a Milano, grazie al supporto dei propri soci collaboratori.

L’ Accademia delle Imprese Europea incontro con le PMI

L’ Accademia delle Imprese Europea ha partecipato all’incontro riservato alle PMI  calabresi che si e’ svolto a Lamezia  Terme  il 27 febbraio c.a., dove  è stato presentato il  “Progetto Demetra – Agri Food Industry”,: innovazione e competitività nei settori agricolo, ittico, zootecnico ed enogastronomico.

L’evento, svoltosi presso la ‘Sala Azzurra’ della Fondazione Mediterranea Terina, è stato promosso dall’Università degli studi Magna Grecia di Catanzaro, dalla Fondazione Organismo di Ricerca GTechnology, dalla Fondazione Mediterranea Terina e dall’A.R.S.A.C..

L’incontro ha avuto come obiettivo quello di presentare un nuovo progetto che, come ha spiegato il commissario straordinario della Fondazione Terina, Maria Antonella Cauteruccio, è  legato alla ricerca sia nell’agro-alimentare che nella zootecnia, con la presentazione di un nuovo gruppo di esperti scientifici del mondo produttivo che hanno deciso di mettersi in rete per essere, poi, al servizio delle piccole imprese che lavorano in questo ambito e garantire i servizi legati alla ricerca dell’agro-alimentare di qualità.

La costruzione di questa rete di imprese vuole  creare quindi opportunità di crescita  a raggio regionale, nazionale, europeo e internazionale, difatti, il ‘Progetto Demetra’ ha tra i suoi capisaldi quello di interpretare la domanda di innovazione delle aziende, sviluppare servizi innovativi e supportare le aziende nello sviluppo di nuovi prodotti, supportare le attività di digitalizzazione nei processi di produzione, di gestione e di vendita dei prodotti, aiutare a sviluppare nuove linee di prodotti con elementi tradizionali e nuove tendenze alimentari e infine ricerca e utilizzo di fondi e strumenti finanziari per le aziende.

L’Accademia, presente all’ evento con il Presidente Giuseppe Ariobazzani, con il  Consigliere Annunziato Marino e con il Direttore Amministrativo Ivana Ariobazzani, ha seguito con vivo  interesse i lavori e valutato positivamente il progetto Demetra, progetto che vuole essere immediatamente operativo per mettere in rete il comparto agri-industriale per delle iniziative innovative, in ambito sia di prodotti e servizi che di promozione e marketing; il tutto per poter valorizzare sempre più il territorio e gli aspetti nutrizionali dei prodotti stessi, ma nello stesso tempo penetrare il  mercato europeo mediante le aziende aderenti alla rete ENOAGRIART.

L’Accademia delle Imprese Europea ha avviato con la fondazione GTechnology un rapporto di collaborazione, considerata la decennale esperienza maturata da anni a fianco delle aziende italiane, sottolineando la necessità di rafforzare i servizi di cooperazione finalizzati ad un sempre più qualificato e vincente modello di crescita e sviluppo aziendale.