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Al Comune di Parenti (CS) il convegno su “Agricoltura, sviluppo, scuola e territorio…”

Il 24 agosto si è tenuto il convegno  “Agricoltura, sviluppo, scuola e territorio: Nuove iniziative a sostegno del settore”, organizzato dal Comune Di Parenti (CS) in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Rogliano e  il Gruppo di Azione Locale STS Savuto, Tirreno, Serre Cosentine.

Un incontro con esperti e rappresentanti amministrativi che ha toccato un nodo di centrale importanza per l’agricoltura, la promozione e la valorizzazione nel territorio dei propri prodotti tipici locali e una svolta verso modelli di sviluppo sostenibile.

La realizzazione dei Marchi d’Area e della DeCo per la “patata” di Parenti è solo l’avvio verso una politica attiva nelle economie locali, il Sindaco di Parenti,  Donatella Deposito, ha voluto accanto in questa fase l’Accademia delle Imprese Europea che da anni porta avanti il suo progetto più ambizioso, Città Italia – Viaggio delle identità territoriali.

Il Sindaco di Parenti, Donatella Deposito, ha abbracciato con entusiasmo gli obiettivi di Città Italia, perché partendo dai prodotti emergono quelli che sono gli elementi di forza e anche di criticità del territorio e di chi nel territorio lavora. L’intento è quello di spingere il confronto fra produttori, istituzioni e consumatori per recuperare il senso di protezione della varietà territoriale locale con i Marchi d’Area, le De.Co e soprattutto con i PIT.

Giuseppe Ariobazzani, Presidente dell’Accademia delle Imprese Europea, ha infatti ribadito che difendere i prodotti legati al territorio di origine non basta, occorre anche tutelare la salute dei consumatori, garantendo loro prodotti tracciabili e soprattutto di qualità, una risposta che l’Accademia dà con il Marchio PIT (Prodotto Identitario Territoriale) seguendo il prodotto attraverso tutte le fasi della filiera e verificandone le caratteristiche.

Il primo passo verso una più ampia e forte collaborazione tra il Comune di Parenti e l’Accademia sarà la realizzazione della DeCo per la Patata di Parenti, una varietà di patata coltivata sull’altopiano della Sila, in Calabria. La coltivazione della patata nell’area della Sila ha un ruolo importante nell’economia locale e rappresenta un’opportunità di reddito per le giovani generazioni.

Non a caso la presenza al convegno  del delegato all’Agricoltura Antonio Fuoco e del dirigente scolastico Aldo Trecroci, la scuola ha da sempre rappresentato un ponte tra il territorio e la comunità e non solo, l’importanza dell’educazione alimentare nelle scuole come componente del diritto allo studio e alla salute, ma soprattutto la sensibilizzazione dei giovani al valore della filiera corta che salvaguardia le eccellenze locali e  principalmente il lavoro, in una parola il loro futuro.

Importante la presenza e gli interventi al convegno del Presidente Senior Italia Calabria Maria Brunella Stancato e del Presidente GAL STS Luigi Provenzano, protagonista operativo di una politica di programmazione e integrazione delle aree rurali del Savuto a cui oggi sono state aggregate l’area del Tirreno Cosentino, da Amantea a San Lucido, e l’area delle Serre Cosentine, da Domanico  a Marano M.; moderatore del convegno la delegata alle Politiche Culturali del Comune di Parenti Eveline Belcastro.

Un convegno che può definirsi un valore aggiunto alla convinzione che il territorio del Comune di Parenti abbia le forze per dare concretezza alle diverse possibilità di sviluppo con scelte che pongano in primo piano il territorio, i suoi prodotti e le sue risorse umane, attraverso lo scambio di conoscenze per innovare e migliorare con un beneficio finale per l’intero sistema economico e la collettività.

 

Mangi sano? Mangio PIT!

Conserva e tratta il cibo come se fosse il tuo corpo, ricordando che nel tempo il cibo sarà il tuo corpo. (Benjamin W. Richardson)

Difendere i nostri prodotti, legati al territorio di origine, non basta, occorre anche tutelare la salute dei consumatori, garantendo loro prodotti tracciabili e soprattutto di qualità.

Il Marchio PIT (Prodotto Identitario Territoriale) è la nostra risposta, una carta d’identità per i prodotti che ha lo scopo di individuare non solo con certezza l’origine geografica e garantirne così l’assoluta tracciabilità, ma attraverso criteri d’eccellenza, e una formale ammissione di responsabilità della stessa azienda, offrire una certificazione che attesta la qualità delle materie lavorate.

Il PIT è marchio di garanzia e tutela, strumento per la gestione della tracciabilità in quanto segue il prodotto attraverso tutte le fasi della filiera e verifica delle caratteristiche del prodotto.

Il nostro PIT non è semplicemente un “marchio”, vuole essere un messaggio. Perché “mangiare sano” non vuol dire fare attenzione alla quantità e varietà di ciò che mangiamo, ma soprattutto alla qualità degli alimenti, non può esserci equilibrio nutrizionale se i prodotti che portiamo sulla nostra tavola hanno un ridotto valore nutrizionale, provengono da colture intensive e vengono sottoposte a bombardamenti chimici.

Oramai è consolidata l’importanza, per la crescita, la salute, il benessere del nostro corpo, di un’alimentazione sana e di una dieta ricca di alimenti genuini, prodotti naturali, ed è ancora più importante  scegliere il cibo facendo attenzione alla sua provenienza, ai metodi utilizzati per produrlo, alla qualità delle materie utilizzate ed alle certificazioni, guardare con attenzione alla filiera significa dare valore ai produttori che rispettano la natura ed hanno a cuore la salute dei consumatori, attenzione e valore che sta proprio alla base delle certificazioni PIT.

Mangiare sano significa nutrirsi consapevolmente, prendersi il proprio tempo, leggere attentamente le etichette, perché, anche se potrà sembrare ovvio, mangiare male fa male!

 

Partnership con l’Associazione Nazionale Autonoma Liberi Imprenditori (Asnali)

“Fare sistema ed essere più forti e competitivi…” è il principio che accomuna l’Associazione Nazionale Autonoma Liberi Imprenditori (Asnali) e l’Accademia delle Imprese Europea, in un sistema dove le esigenze delle aziende vengono messe sempre in secondo piano e la cultura d’impresa risulta sempre penalizzata, una forte politica di collaborazione diventa vitale.

Sono queste le premesse al dialogo che si è aperto a Roma nella sede dell’Asnali tra il presidente nazionale Asnali Alessandro Del Fiesco e il presidente dell’Accademia delle Imprese Europea Giuseppe Ariobazzani  per giungere a breve ad un accordo di partenariato.

Due realtà che condividono tra gli altri obiettivi la volontà di dedicare le proprie conoscenze ed esperienze al servizio delle imprese, con il risultato di creare rapporti più profondi tra le persone e dare maggior forza alle azioni e alle istanze di ciascuno anche a livello istituzionale.

La partnership con  l’Associazione Nazionale Autonoma Liberi Imprenditori che opera su tutto il territorio nazionale aggregando ed assistendo cittadini e imprese, avrebbe una ricaduta positiva non solo in termini di  servizi per la crescita delle piccole e medie imprese, di cui l’Accademia delle imprese Europea si fa portavoce, ma anche miglioramenti in termini di visibilità, tutela e qualità delle relazioni pubblico-privati.

Una condivisione che allarga il concetto di business a quello di sostenibilità con la massima attenzione del mondo delle imprese alla comunità e al territorio che le contiene per dare risposte sempre più efficaci ai bisogni ed alle richieste di chi lavora per il benessere dei consumatori o meglio della collettività.

Accademia delle Imprese Europea e Senior Italia FederAnziani al Cosmo Senior

A Roma l’incontro tra l’Accademia delle Imprese Europea e Senior Italia FederAnziani, a ricevere Giuseppe Ariobazzani, presidente dell’Accademia, Rosita Rocchetti responsabile marketing ed eventi, un primo passo per l’avvio ufficiale alla sigla di un protocollo d’intesa che vedrà la rassegna Città Italia e i prodotti a marchio PIT presenti al Cosmo Senior 2019, la grande “manifestazione interamente dedicata all’universo dei senior, ai loro interessi, bisogni, stili di vita” che partirà nel mese di novembre al Palacongressi di Rimini e proseguirà con una stretta collaborazione a lungo termine.

L’impegno dell’Accademia delle Imprese Europea con il suo progetto Città Italia ha incontrato nelle parole di Rosita Rocchetti il plauso del presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina. Una comunione d’intenti per proteggere la varietà territoriale locale; informare e sensibilizzare, attraverso tavole rotonde e incontri-dibattiti con esperti del settore, sull’alimentazione, il cibo, la salute, la sicurezza; tutelare i consumatori con i prodotti a marchio PIT (Prodotto Identitario Territoriale) seguendo il prodotto in tutte le fasi della filiera e garantendo l’eccellenza nella qualità.

La presenza dell’Accademia delle Imprese Europea al Cosmo Senior con una sua area espositiva e tematica al Palacongressi di Rimini, rappresenterà la seconda tappa del viaggio itinerante Città Italia, l’evento “dove il cibo si trasforma in una straordinaria miniera, non già ed esclusivamente economica, ma anche culturale e di scambio. Assaporando i prodotti a marchio PIT di aziende e cantine qualificate, il progetto Città Italia intende proteggere la varietà territoriale locale, in chiave espansiva con un percorso integrato di marketing territoriale.”

Stand espositivi, degustazioni, showcooking, workshop, seminari, convegni tematici, intrattenimento per conoscere e gustare le eccellenze alimentari e la genuinità dei prodotti tipici del nostro territorio, guardare ad uno stile di vita sano e sostenibile, riscoprire il senso della convivialità grazie al buon cibo.

Proprio in quest’ottica e nello spirito di formulare proposte congiunte, l’incontro a Roma del presidente Giuseppe Ariobazzani con Rosita Rocchetti, accompagnati da Maria Brunella Stancato, presidente per la Calabria di Senior Italia FederAnziani, e Antonio Volpentesta, rapporti con l’estero per l’Accademia delle Imprese Europea.

Una grande sinergia per una grande crescita…

Rassegna Città Italia- Viaggio delle Identità Territoriali. Appunti di un viaggio a Reggio Calabria.

Si è conclusa Città Italia-Viaggio delle Identità Territoriali, l’evento che ha coinvolto aziende, professionisti, istituzioni e cittadini per riaffermare le identità territoriali dei prodotti e il territorio.

da destra Santa Spanò, Giuseppe Falcomatà, Giuseppe Ariobazzani

La manifestazione nella giornata di chiusura ha voluto infatti premiare chi si è fatto portavoce della promozione del territorio.  Il premio nazionale Città Italia per le De.CO, le denominazioni comunali ai prodotti strettamente collegati al territorio e alla sua comunità,  è stato appunto assegnato al Comune di Amatrice nelle mani di Luca Poli, consigliere del Comune di Amatrice, dall’assessore alle attività produttive di Reggio Calabria Saverio Anghelone, “per avere saputo rappresentare nel mondo la territorialità” con la salsa all’Amatriciana.

Da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Luca Poli e Saverio Anghelone

Ad essere premiati anche l’Associazione dei Comuni AREA GRECANICA “per essere stati i primi Comuni ad aver condiviso il progetto e la creazione del Marchio d’Area”, il premio è stato consegnato al Presidente dell’associazione, il Sindaco di Bagaladi Santo Monorchio, dal Sindaco Pietro Putame del comune di San Pietro a Maida in rappresentanza dell’Unione dei Comuni di Monte Contessa, l’incontro, fortemente voluto dall’Accademia delle imprese Europea per aprire la strada ad un gemellaggio tra i comuni.

da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Santo Monorchio e Pietro Putame

Infine il premio nazionale Città Italia è stato conferito “per i 100 anni di storia dell’Azienda, per la professionalità, l’innovazione, la qualità e le emozioni di gusto del gelato artigianale” alla Gelateria Cesare.

da sinistra Giuseppe Ariobazzani, Demetrio Crucitti e Davide Destefano

In occasione dell’assegnazione dei riconoscimenti, ai prodotti delle aziende provenienti da diverse regioni italiane, che hanno esposto nella due giorni di Città Italia, è stato ufficialmente conferito il Marchio PIT (Prodotto Identitario Territoriale), un strumento che permette di seguire il prodotto attraverso tutte le fasi della filiera.

A Città Italia, prima tappa del viaggio itinerante alla riscoperta dei prodotti identitari delle varie regioni, sono state coinvolte aziende e imprenditori dell’agroalimentare provenienti da diverse regioni italiane, associazioni, istituti professionali, artisti, esperti e istituzioni, per recuperare attraverso il cibo, i luoghi, le culture e i prodotti,  il senso di appartenenza e la genuinità degli alimenti.

La manifestazione in programma il 17 e 18 novembre 2018 a Reggio Calabria, nella suggestiva Torre Nervi affacciata sull’incantevole lungomare, con ingresso gratuito è stata suddivisa in due aree, una espositiva e una conference, gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti tipici e seguire il programma di conferenze con dibattiti e confronti sulla salute, la qualità del cibo e della vita. Come ha sottolineato il presidente dell’Accademia delle Imprese Europea, Giuseppe Ariobazzani, il progetto Città Italia viaggia “con azioni concrete per lo sviluppo del territorio e la promozione dei nostri prodotti, far conosce cioè al consumatore il vero Made in Italy”, rimarcando che “i consumatori vogliono sapere cosa mangiano”. L’intento dell’Accademia non è solo quello di veicolare un messaggio di identità e bontà del prodotto, ma anche di tutela del benessere e della salute dei consumatori.

Miglioramento e sviluppo che secondo l’Accademia delle Imprese Europea può realizzarsi solo attraverso il fare networking, ossia lavorare all’interno di una rete, creando relazioni professionali che danno la possibilità alle piccole e medie imprese di essere più competitive e sostenersi in un mercato che tende a privilegiare le grandi organizzazioni e il cibo massificato a basso costo.

L’evento Città Italia – Viaggio delle Identità Territoriali è un modo nuovo di guardare all’Italia come un’unica grande città dove i produttori, le istituzioni e le persone s’incontrano per fare rete.

Un messaggio che a Reggio Calabria è stato ampiamente condiviso dalle aziende aderenti al progetto e dalle istituzioni, come evidenziato dalle parole e dalla presenza del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà nella giornata di apertura di Città Italia e dell’assessore alle attività produttive Saverio Anghelone nella giornata di chiusura.

 

Accademia e istituzioni pugliesi: una crescita comune

Il percorso dell’Accademia delle Imprese in Puglia inizia nella parte settentrionale, con le lagune di Lesina e Varano che acquisiscono il Marchio d’Area territoriale “Laghi di Puglia”.

Le produzioni autoctone: pomodoro datterino, salicornia, anguilla e bottarga meritano, da subito, l’attenzione delle Istituzioni locali, disponibili a valorizzare le proprie eccellenze con l’attribuzione del marchio de.co, già concesso al pomodoro datterino e in corso di definizione per la salicornia.

Scendendo nell’area “Dauna” le numerose aziende offrono un ricco paniere: grano, legumi, uva da tavola, pasta, vino Nero di Troia, oliva La Bella di Cerignola, olio di peranzana e coratina, pesto di foglie di vite e il pane di Ascoli. Produzioni di alta qualità e di forte rappresentanza territoriale, che hanno invogliato l’Accademia ad instituire una sinergia con il Comune di Stornara che si pone capofila di una rete per sviluppare sinergicamente le azioni di marketing territoriale con i Comuni limitrofi: Cerignola, Stornarella, Lucera, San Severo, Ascoli Satriano, Foggia, Troia e San Marco in Lamis, al fine realizzare il Marchio d’Area “Dauna”.

È in corso di definizione la collaborazione con la rete dei Comuni di Laterza, Mottola, Massafra, Palagiano, Ginosa, già depositari del Marchio d’Area “Terre delle Gravine” per la promozione del patrimonio agroalimentare, culturale e turistico. Tra le aziende di produzione numerose hanno ricevuto la denominazione de.co dal Comune di Laterza, ovvero il pane, il caciocavallo, il fornello (carne alla brace), le ceramiche oltre alle numerose cantine di vino Primitivo doc.

“Città Italia”. Il 17 e 18 Novembre alla Torre Nervi di Reggio Calabria

Sarà la città dello Stretto la prima tappa dell’evento nazionale “Città Italia” rassegna itinerante da realizzare con cadenza semestrale, in regioni diverse del Paese. La manifestazione sarà realizzata alla Torre Nervi, dal 17 e 18 Novembre prossimo.

Il progetto “Città Italia” è un viaggio delle identità territoriali, è un percorso integrato di marketing territoriale. Da qui l’idea di promuovere l’identità territoriale intesa quale insieme di valori emblematici e fortemente rappresentativi (prodotti, territori, risorse varie) che costituiscono quel “paniere” che attribuisce l’appeal di un territorio. Identificare un territorio attraverso le identità significa dare “riconoscimento” spendibile sul mercato che oggi tende ad essere meno “globalizzato”, in un contesto di uniformità e di smarrimento delle identità che caratterizzano un luogo, un territorio, una città o un paese.

Città Italia si terrà presso la “Luna Ribelle” alla Torre Nervi un’ incantevole rotonda che si affaccia sullo stretto. Sede che ha un forte valore simbolico e di aggregazione socio-culturale per la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Una location che è stata ed è espressione dell’identità socio-culturale collettiva della Città. La Torre Nervi è un edificio in architettura moderna della città metropolitana di Reggio Calabria che si staglia dal lido Comunale situato sotto il Museo Nazionale della Magna Grecia, in pieno centro storico e caratterizza il fronte mare cittadino.

“Città Italia” rappresenta concretamente quanto in questi anni, l’Accademia ha realizzato con il progetto CESP, ovvero, la presentazione dei prodotti in rete, la realizzazione dei Marchi d’Area, i prodotti certificati De.CO dai comuni, grazie al nostro progetto. La rassegna coinvolgerà tutte le realtà associative e produttive che hanno come mission lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, le sue eccellenze e le identità territoriali.

Città Italia 100 espositori provenienti da tutta Italia, in particolare Calabria, Puglia, Sicilia, Campania, Basilicata, Lombardia, Marche, Liguria, Sardegna, Toscana. Migliaia di prodotti per parlare di cibo e territorio. Un evento che animerà la città di Reggio Calabria il 17 e il 18 novembre 2018 con eventi, tavole rotonde, dibattiti, assaggi, scambi, confronti per la valorizzazione delle risorse di filiera, la realizzazione dei Marchi d’Area e i prodotti certificati De.CO, l’importanza dell’educazione alimentare nelle scuole, il turismo enogastronomico e le risorse termali, come fonte di benessere per la persona e per il territorio.

Un’attenzione particolare alle dinamiche che muovono il mondo della distribuzione e la salvaguardia dei sapori del proprio territorio che è anche identità e storia. Un evento in grado di stimolare il commercio e la conoscenza con un “passaparola che non è fatto di vocaboli ma di sapori, fragranze, piaceri ed emozioni.” I soggetti interessati e coinvolti attivamente sono: Enti pubblici e privati, Comuni e Amministratori locali, Associazioni di categoria, imprese enogastronomiche ed artigianali, artisti e musicisti, università e Istituti scolastici, tour operator, Istituti di ricerca e studi di progettazione, esperti del settore quali docenti, imprenditori, ricercatori e professionisti.

Le potenzialità del bergamotto, prevenzione e terapie

Fin dai tempi più antichi il suo effetto terapeutico era riconosciuto. Di bergamotto a 360 gradi si è discusso, sabato pomeriggio, a parco Caserta, nel corso dell’evento dal titolo “Il bergamotto, prevenzione e terapie”, fortemente voluto dall’Accademia delle imprese europea. Un appuntamento, moderato dal giornalista Vincenzo Comi, ricco di spunti ed approfondimenti. Ad introdurre il discorso sulle peculiarità del bergamotto, anche dal punto di vista medico, il dott. Saverio Anghelone, assessore comunale allo sviluppo economico. «Il nostro corpo – spiega – gioca su di un equilibrio acido/basico. In tutto questo il bergamotto, con i principi che lo caratterizzano, contribuisce a creare un meccanismo di protezione cellullare». Ma, dal punto di vista delle attività produttive, per Anghelone, il bergamotto per Reggio è un’opportunità importante dal punto di vista lavorativo: ad esempio con “Resto al Sud”, il bando per i giovani sotto i 35 anni nel Meridione.

Gli utilizzi alimentari del bergamotto sono stati declinati da Fabiana Venezia, biologa nutrizionista esperta in nutrigenetica dell’Associciazione italiana biologi (che ha patrocinato l’evento) che ha discusso sui “Vantaggi metabolici con terapia alimentare integrata al bergamotto”. «Il pensiero va alla categoria botanica dell’agrume bergamotto – spiega la Venezia – il “citrus bergamia” di origini sicuramente greche, frutto dalle nostre parti di una variabile genetica sconosciuta e del microclima particolare». Risorsa per l’imprenditoria locale capace di dare numerosi da spunti: può essere usato nell’alimentazione per infusi, per insalate e per aromatizzare pesce carne. Il succo amaro è consigliato perché con le sue statine naturali costituisce una integrazione di una molecola che va ad abbassare il colesterolo. Per questo è ottimo per le diete degli atleti. Dell’importanza del movimento ha parlato il professor Riccardo Partinico, docente di scienze motorie e sportive sul tema appunto “Il movimento è vita”, ha fatto un excursus delle caratteristiche umane, a partire dalla conformazione del corpo umano e della struttura ossea, arrivando fino all’importanza dell’educazione dei giovani al movimento ed allo sport senza esasperare il lato competitivo della dimensione sportiva.

Importante l’intervento della dott.ssa Giusy Longo, direttore scientifico del Centro di medicina integrata al bergamotto sul tema “Applicazione e utilizzo dell’olio essenziale di bergamotto nella preparazione atletica”. La Longo ha evidenziato come vi sia un massaggio una preparazione da utilizzare prima dell’attività sportiva come preparare il muscolo, ed un altro preparato da applicare successivamente per evitare la presenza di acido lattico e non solo, anche i crampi dovuti allo sforzo. A questo tipo di terapia topica, con l’utilizzo di oli sulla pelle per facilitare l’uso del muscolo e delle articolazioni, si può aggiungere l’assunzione orale di arnica.

In chiusura, Pino Ariobazzani, presidente dell’Accademia delle imprese europea, che fa della filiera del bergamotto uno dei suoi panieri di beni principali, ha ricordato l’importanza del centro di medicina integrata, il cui prossimo passo sarà essere dotato di un pregiato staff medico, centro che, con tutti i requisiti sarà così pronto all’apertura ufficiale, considerando che c’è già la sede fisica, in via Sbarre Inferiori.

Parco Caserta, che ha ospitato il convegno è l’oasi verde che, con le 33 piante di bergamotto, è testimonianza tangibile dell’importanza dell’agrume mediterraneo.

Di Gabriella Lax

Cure, benessere e prevenzione, il bergamotto protagonista

Il bergamotto alimento che cura e che, soprattutto, contribuisce alla prevenzione di una serie di patologie. Una visione a 360 gradi quella dell’agrume peculiare di alcuni tratti della costa calabrese. L’Accademia delle imprese europea, che della filiera del bergamotto ha fatto uno dei suoi fiori all’occhiello, col patrocinio dell’Associazione italiana biologi, organizza per sabato 19 maggio alle ore 17 al “Parco Caserta sport village” il convegno dal titolo “Il bergamotto, prevenzione e terapie”. L’incontro sarà introdotto dal dott. Saverio Anghelone, assessore comunale allo sviluppo economico; la dott.ssa Fabiana Venezia, biologa nutrizionista esperta in nutrigenetica dell’Associazione italiana biologi racconterà dei “Vantaggi metabolici con terapia alimentare integrata al bergamotto”; il professor Riccardo Partinico, docente di scienze motorie e sportive parlerà sul tema “Il movimento è vita”; e la dott.ssa Giusy Longo, direttore scientifico del Centro di medicina integrata al bergamotto tratterà di “Applicazione e utilizzo dell’olio essenziale di bergamotto nella preparazione atletica”.

Filiera zero, il pane dello Stretto dalla terra alla tavola

Libri, cultura in primis e amore per il territorio e per le genuinità: prosegue il sodalizio tra la Libreria Laruffa Dimensione cultura e l’Accademia delle imprese europea, dopo il battesimo di qualche settimana fa. Il pane dello Stretto è la prima tappa ufficiale per un binomio culturale unico. Dalla terra alla tavola, la “Filiera Zero” è un circuito chiuso: il processo, di cui l’Accademia delle imprese europea si fa garante, riguarda tutta l’identità del paniere di beni, dalla materia prima, al prodotto finito, passando dai processi di lavorazione.

E’ stato il tecnologo alimentare Antonio Paolillo, che per l’Accademia delle imprese ha costituito il “Disciplinare di produzione del Pane dello Stretto”, ad introdurre l’importanza della genuinità di questo alimento. «Un alimento cruciale – spiega – che incarna poesia, lavoro, sacrificio. E’ legato allo spirito come Cristo che si è fatto carne e corpo. Ma la genuinità del pane oggi si trova a cozzare con farine modificate. Da qui – sottolinea Paolillo – la necessità di un ritorno al passato, alla genuinità, alla naturalità: da qui l’idea delle “cucchie” dello Stretto». E, per chi vi aderisce, c’è il disciplinare che stabilisce obiettivi comuni per convergere su un prodotto standardizzato. I panificatori Paolo Malara e Giuseppe D’Agostino hanno portato il punto di vista dei produttori finali sottolineando l’unicità di un pane costituito al 45% da farina di Majorca, 15% da semolino del senatore Cappelli e di segale per la percentuale restante. I panificatori hanno inoltre evidenziato la difficoltà di fare rete ma, nonostante questo, l’impegno nel progetto, piccolo gioiello per l’Accademia. «Non vendiamo pane ma salute» ha spiegato Malara. In sala anche altre due importanti parti della catena di produzione della filiera del pane dello Stretto: il giovane Fabio Flaviano agricoltore che studia, e porta in Calabria, i sistemi di produzione in tante parti del Paese (Imola, Rovigo) e Maurizio Papasidero del piccolo mulino di Rizziconi. Giuseppe Ariobazzani, presidente dell’Accademia ha parlato di «un sogno che si concretizza, il progetto dell’Accademia, un momento di aggregazione quello della filiera del pane dello Stretto che abbraccia Reggio, Messina e Villa San Giovanni, per un produttivo fare rete e chiudere il circuito». Il pane, chiaramente, rappresenta solo una delle declinazioni fornite dall’utilizzo delle buone farine.

Ariobazzani ha poi anticipato la creazione, a breve, di un Osservatorio nazionale delle identità territoriali per la tutela e la genuinità dei prodotti che caratterizzano i territori.

E’ il racconto di un percorso documentato quello presentato alla libreria Laruffa, un racconto che va dalla materia prima al prodotto finito con garanzia e certificazione della bontà e genuinità del bene. Chi degusta sa esattamente cosa sta mangiando. Come per il pane, così per l’olio e per il vino. Il prodotto finito viene certificato come prodotto identitario, a garanzia dei consumatori. In questo racconto, la libreria Laruffa Dimensione cultura è il terreno fertile, il luogo d’incontro (non solo in senso fisico) di energie, passione ed ingegno.

di Gabriella Lax

in foto da sinistra Malara, Paolillo, Ariobazzani, D’Agostino